Scuola Karate Shito-Ryu
Affiliata alla F.I.J.L.K.A.M. già nel 2001, è la prima scuola di Karate di Salerno e provincia che si è interessata allo Shito-Ryu, uno dei più antichi stili dell'arte della mano vuota. - Difesa Personale M.G.A. (Metodo Globale di Autodifesa)
ORARI DEI CORSI 2010/2011
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Commenti dei visitatori
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| Donne in difesa approda a Bellizzi |
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| Domenica 31 Gennaio 2010 |
E’ il primo comune della provincia ad aderire al corso gratuito di difesa personale
Dopo il grande successo registratosi a Salerno città dove in poco più di un mese si è assistito ad un inarrestabile crescendo d'iscrizioni da parte di donne di ogni fascia di età e stato civile, il corso di difesa personale per sole donne varca dunque i confini del capoluogo in un cammino di espansione che toccherà via via tutti i comuni della provincia, molti dei quali hanno già manifestato il proprio interessamento. Il primo a rispondere all'appello è stato per l'appunto il Comune di Bellizzi che proprio ieri sera ha inteso ufficializzare la propria adesione all'iniziativa nel corso di un incontro tenutosi nel Centro Sportivo 'Berlinguer' alla presenza del sindaco Giuseppe Salvioli, dell'assessore alle Pari Opportunità Teresina Granese, dell'assessore alle Politiche Sociali Massimo Paolini, e naturalmente degli organizzatori, l'avvocato Fezza, anche in qualità di presidente dell'associazione 'Giustizia al Femminile', e i dirigenti tecnici della Scuola Karate Shito-Ryu Salerno-Sks, De Cesare e Giacomarro.
«Con questa iniziativa – ha concluso Salvioli – intendiamo gettare le basi di un percorso atto ad offrire degli strumenti» e a contribuire a convogliare sul problema tutta l'attenzione che merita. Gli ha fatto eco l'assessore Granese che ha sottolineato il carattere innovativo dell'iniziativa nella provincia di Salerno facendone inoltre coincidere la conferenza di presentazione con la Giornata nazionale per la prevenzione della violenza in famiglia e sui minori. Vilma Fezza ha preso la parola poco prima che iniziasse la dimostrazione pratica ad opera del Maestro de Cesare e dell'Istruttore tecnico Giacomarro con la collaborazione di tre giovani allieve del corso che già conta 4 affollatissime lezioni nel centro di Salerno. «Il problema della violenza sulle donne esiste – ha affermato – ma è necessario far capire che finalmente esiste anche la possibilità di fare qualcosa per cui la donna non si senta più indifesa, un facile bersaglio», che sia capace di reagire e che questa stessa possibilità di una reazione efficace induca un eventuale aggressore a convincersi di non avere di fronte una preda di cui poter disporre a piacimento.
Cronache del Mezzogiorno, 31 gennaio 2010
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"Donne in Difesa" sposa Bellizzi come primo comune della provincia ad aderire all'iniziativa del corso gratuito di difesa personale per sole donne varata dal consigliere comunale Vilma Fezza di concerto con i responsabili della Polisportiva S.K.S. di Salerno, Maestro Federale Roberto De Cesare (5° Dan Karate) ed il Tecnico Federale Francesco Giacomarro (3° Dan Karate) abilitati all'insegnamento del Metodo Globale di Autodifesa (MGA) della Fijlkam (Federazione italiana judo lotta karate arti marziali).
Tra i principali sostenitori del progetto il Comune di Salerno quale Ente pubblico patrocinatore, mentre alla complessa macchina organizzativa e divulgativa collabora attivamente sin dagli inizi l'associazione femminile Indaco presieduta da Angela Morena. Ieri sera dunque nel Centro Sportivo 'Berlinguer' la presentazione ufficiale del progetto Un problema particolarmente sentito perché quello della violenza sulle donne s'incastona in un ambito di discorso indubbiamente più ampio ed articolato che finisce per mettere a nudo paradigmi culturali ancora oggi ingabbiati dal retaggio di una società maschilista caparbiamente arroccata su se stessa, che stenta a prendere atto di un superamento, di una svolta ormai inequivocabile che ha il suo perno proprio sulla presenza muliebre. «Problema molto serio - come ha evidenziato il sindaco Salvioli – poiché spesso la violenza sulle donne è indice di situazioni drammatiche» pervicacemente soffocate all'interno delle mura domestiche soprattutto laddove esse sono testimoni «di una cultura maschilista, autoreferenziale, che si trasmette di generazione in generazione e nel cui ambito tali situazioni finiscono per passare inesorabilmente sotto silenzio» persino autogiustificandosi come normalità di usi e costumi sociali.
E' proprio questo il principio della cultura della prevenzione che costituisce il fine precipuo del corso 'Donne di Difesa'. «Essere capaci di difendersi in maniera concreta è indubbiamente fondamentale ma è altrettanto fondamentale l'aspetto psicologico così come la funzione preventiva, deterrente che una maggiore sicurezza può rivestire in relazione alla violenza anche in presenza di conquiste legislative importanti che, se vengono incontro alle donne, intervengono però solo dopo che una forma di violenza od un'altra le hanno già indelebilmente segnate nel fisico e nel cuore. Ecco l'importanza di un approccio diverso. I Maestri del corso agiscono con grande bravura anche sull'approccio psicologico delle donne. Se nove donne su dieci reagiscono efficacemente ad un tentativo di violenza si diffonderà più facilmente l'idea di una donna capace di difendersi nell'immaginario comune. Ecco perché il corso sta avendo un così grande successo già a Salerno, un successo che parte dal tessuto sociale attraverso piccoli cambiamenti che poi potranno diventare strutturali di una società in evoluzione anche sotto quest'aspetto: un corso di difesa non è una soluzione a tutti i problemi ma è certamente un passo importante». Alla fine, cone detto, una dimostrazione con tre giovani allieve che, sotto la guida degli istruttori, hanno mostrato alcune posizioni di base per la difesa personale.
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